EDITORIALE

Carissimi Lettori,
a 5 mesi dall’inizio di questo 2020, dopo aver attraversato un momento di storia fuori dall’ordinario, ci ritroviamo a un nuovo start in coincidenza della primavera (ormai estate) un attimo disorientati – forse – ma pronti a ripartire. Il nostro inizio non può che essere un grande grazie da parte della Redazione tutta al personale sanitario in ogni dove impegnato nella battaglia in prima linea. E il grazie si estende anche a tutti i ricercatori che non si sono fermati un attimo dietro le quinte. In mezzo a tante difficoltà e contraddizioni la comunità scientifica, infatti, non ha mai smesso di studiare, pubblicare, supportare e comunicare e in parte ne raccogliamo il frutto in questo numero davvero speciale. Le abituali rubriche ci guidano in un viaggio tra i grandi classici antichi e moderni della letteratura specialistica gastroenterologica. Il fascino arcaico del latte materno e le sue modernissime possibilità ci vengono raccontate dalla dottoressa Gianni; di grande rilevo anche gli argomenti epatologici: la dottoressa Matarazzo ci illustra le iperbilirubinemie genetiche mentre il dottor Iorio ci mostra quanto può essere tortuoso il percorso della Malattia di Wilson.
Immancabile l’appuntamento con le IBD: la dottoressa Aloi svolge una disamina sul management delle very early onset IBD e il dottor Miele ci illustra gli effetti degli steroidi sul metabolismo osseo. A completamento il dottor Alterio e la dottoressa Dilillo ci presentano il loro vademecum sempre più tascabile (lo hanno reso addirittura ritagliabile!) sulla calprotectina fecale. Il Position Paper sulla pH impedenziometria in età pediatrica (commentato dal dottor Quintadamo) e l’illustrazione delle tecnologie omiche e della medicina di precisione da parte del professor Cucchiara completano le rubriche “classiche” del nostro Giornale. Tra le novità introdotte quest’anno troviamo il clinical quiz (in questo numero il caso è del dottor Raffaele) e l’immagine del mese del dottor Gandullia e della dottoressa Trovato. Abbiamo inoltre ospitato in questo numero tre graditi “fuori programma”: la dottoressa Gatti ci presenta un focus sugli aspetti psicologici delle IBD; l’area fegato della SIGENP riporta la Consensus sulla gestione delle Atresia delle vie biliari, discussa e commentata nell’ambito del Congresso SIGENP 2019 e infine la dottoressa Elli ci presenta un report sui prodotti probiotici multiceppo.
Il numero termina con un supplemento speciale dedicato al COVID19. Il supplemento è costituito da contributi di tutte le Aree della SIGENP ed è introdotto dal Prof. Lionetti che ringraziamo per aver promosso in prima persona tale iniziativa editoriale.
La particolarità di questo momento certamente resterà impresso nei nostri cuori e ci auguriamo di essere sulla strada di una ritrovata ma “sorvegliata” normalità. Un report dell’OMS suggerisce però che il mondo deve far fronte a un numero sempre crescente di epidemie di epidemie infettive. Tra il 2011 e il 2018, l’OMS
ha registrato 1483 eventi epidemici in 172 paesi. Le malattie a rischio epidemico sono segni premonitori di una nuova era di epidemie potenzialmente a rapida diffusione e ad alto impatto, sempre più difficili da gestire a causa dei cambiamenti climatici e della globalizzazione economica e sociale. È importante allora non solo comprendere meglio questi cambiamenti ma anche indirizzare meglio sorveglianza e controlli e potenziare la reattività dei nostri Paesi. In questo contesto realizzare dei percorsi di cura dedicati di natura specialistica si
può considerare non un mero esercizio di stile legato al momento ma una vera e propria attività di prevenzione e preparazione che ci permetterà di rispondere con maggiore efficacia e prontezza in situazioni analoghe: creare modelli di funzionamento protettivi da usare al bisogno è la lezione che possiamo aver imparato.

Non ho che da augurarVi buona lettura e per così dire un buon nuovo inizio 2020!

Antonella Diamanti

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