Editoriale

Antonella Diamanti

Carissimi Lettrici e Lettori,
in questo numero vi proponiamo di percorrere insieme a noi un viaggio lungo l’asse fegato-intestino. Il cross-talk tra questi due organi è ormai ben conosciuto ed ampiamente descritto in letteratura. Tuttavia in questonumero ci siamo proposti di arricchirne le conoscenze offrendo spunti di riflessione pratici su argomentiesemplificativi delle strette interconnessioni esistenti tra i due organi.
Partendo quindi dall’ipertransaminasemia, approfondita mediante il report di un caso clinico particolarmenteesemplificativo (Dr. Sapuppo) e dalla elaborazione di un algoritmo pratico (Dr. Alterio e Dilillo), approdiamoall’atresia delle vie biliari (Dr. Liccardo), che ci consente di gettare l’occhio anche sul trapianto di fegato, di cuil’atresia delle vie biliari rappresenta la principale indicazione. Procediamo quindi verso il versante intestinaledel nostro percorso con la trattazione delle complicanze pancreatiche delle malattie infiammatorie cronicheintestinali (Dr. Lindley), per proseguire poi con la messa a punto (Prof. Cucchiara) sulla terapia personalizzatadelle IBD. Molti di questi argomenti sono stati oggetto di riflessione ed approfondimento della riunione dell’areaIBD della nostra Società e ci vengono riferiti dalla Dr. Alvisi e dal Dr. Bramuzzo. Rimaniamo sempre nell’ambito intestinale del nostro percorso, con un approfondimento relativo alla insufficienza intestinale (Dr.Gandullia) e delle sue interazioni con la patologia epatica. Le patologie intestinali ed epatiche condividonodue potenziali complicanze maggiori: le emorragie gastrointestinali acute e l’anemia da perdita cronica o daalterato introito marziale secondario a malassorbimento o flogosi cronica. Ecco quindi che il ruolodell’endoscopia e soprattutto le indicazioni al timing della endoscopia in corso di condizioni di emergenza (Dr.Norsa), completa l’approccio clinico alla corretta e completa valutazione delle patologie epatiche ed intestinali.
Un complemento terapeutico essenziale nella gestione delle patologie epato-intestinali, è rappresentato dallenuove formulazioni di ferro, sul cui impiego viene fornita una completa messa a punto (Dr. Capriati). Prima diterminare il nostro viaggio però ci concediamo una piccola sosta esterna all’asse fegato-intestino e che vatoccare il primo tratto digestivo, con un approfondimento relativo alle atresie esofagee e alle fistole tracheo-esofagee (Dr. Baldassarre e Dr. Dall’Oglio) ed un secondo relativo al management nutrizionale delle disfagia(Dr. Elia).

Non mi resta che augurarvi un buon viaggio!

Antonella Diamanti

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